Da un po’ di tempo latitavo da questo blog… Ora eccomi qua a raccontare la storia di 5 scapestrati in giro per la Spagna questa volta.
Tutto parte da Filomena che aveva voglia di andare a sciare per il ponte… Voi ce li vedete tre salentini sopra un paio di sci sulla neve? Tre salentini che l’hanno visto la neve solo in cartolina….
… Peggio di Serginho quando e’ arrivato a Milano e’ ha visto per la prima volta la neve (per chi non conoscesse di chi sto parlando qui trovere delle informazioni)… La mia intenzione era, quattro giorni senza universita’ ne approfitto per recuperare; impossibile… Quasi convinto ad andare a sciare arriva un’altra proposta da parte dei coinquilini della casa: affitiamo delle macchine e andiamo a fare un giro in Spagna. Ok davanti a due proposte del genre la voglia di studiare era gia’ andata a puttane… E noi 5 abbiamo optato per la seconda. Giro in macchina per la Spagna.
Il nome del viaggio era gia’ tutto un programma: “Avventura”. L’unica cosa che avevamo previsto era solo i luoghi da visitare… E quando dico solo i luoghi da visitare era nel vero senso della parola… Nessun posto dove andare, nessuna idea di dove andare a mangiare e nessuna idea della strada da percorrere per raggiungere i posti da visitare, e figuriamo se avevamo un’idea di dove andare a dormire. Bene me gusta, ci sto. Andiamo.
Gli inconvenienti si sono palesati dal sabato mattina, giorno in cui si doveva partire, l’affito di una macchina implicava il posseso di carte di credito e su tre macchine affitate disponevamo di solo due carte di credito. Kris la mia coinquilina tedesca con molta gentilezza si e’ offerta di impegnare la sua carta di credito anche per la nostra macchina. Quando siamo usciti dall’ufficio la faccia di Kris era bianca, si sentiva quasi mancare, le avevano bloccato sulla carta di credito quasi 500 euro per via di tutte le postille del contratto che chiaramente nessuno di noi aveva letto.
Superato questo piccolo momento di crisi siamo partiti alla volta di casa alla ricerca di casa a recuperare tutta la gente che ci aspettava. 15 persone, 5 nazionalita’ differenti pronte per quella che sarebbe stata una vera e propria avventura. Prima tappa: Zaragoza.
Il sottoscritto si e’ incaricato di condurre 5 pesone allo sbaraglio con la promessa di non toccare nulla che non contenesse alcol fino a quando non avremmo trovato il posto dove andare a dormire. Le motivazioni erano abbastanza semplici: macchina non mia, soldi con il quale e’ stata affitata la macchina non miei e tanta voglia di guidare
.
Il viaggio chiaramente passato a cantare e a sparere cazzate… del tipo nel bel mezzo del viaggio in cui tutti erano in silenzio una voce ci fa: “On the road”… Frase che non dice un cazzo e che non centrava un cazzo in quel momento ha scatenato l’ilarita’ di tutti…
Zaragoza cittadina stupenda, sopra di tutto la cattedrale, e la vista che si poteva vedere dal Pilar… Un campanile fenomenale… Pranzo a sacco e giu’ via a scarpinare a caso per la citta’ senza una meta e scoprire posti molto carini.
Arrivata la serata era arrivato anche il momento di scegliere il posto dove andare a dormire. In pochi avevano la voglia di sganciare altri soldi per andare a dormire in ostello, allora e’ partita la ricerca di un campo dove andare ad accamparci, bere qualcosa, scaldarci e riposare.
L’idea iniziale era di affittare 2 furgonette e una macchina e dividere le persone tra le 2 furgonette e una tenda. Ma questo era irrealizabile in quanto disponevamo solo di una furgonetta una station wagon e di una utilitaria. Allora abbiamo provveduto ad un’altra tenda, ma gli inconvenienti non erano finiti: in una tenda si e’ appartata una coppia e nella furgonetta un’altra coppia.. Ora sfido io chiunque ad andare a dormire con una coppia. Quindi io, il trevi, Filomena e Francesca ci siamo dovuti accontentare di dormire nella station wagon.
La cosa era improponibile ma ci siamo adattati nonostante alcuni problemi, io che russavo a ritmi differenti
, michele pure, pero’ lui ha inventato la scusa che ha un problema al naso e quindi cazzo ha fregato tutti. Vi lascio solo immaginare l’odore che c’era in macchina la mattina dopo….
Prima di andare a dormire naturalmente ci dovevamo scaldare… Cosa meglio di abbondati sorsi di Vodka? Di varie corse nel campo per scaldarci. Poi li a parlare del piu’ e del meno, e il momento piu’ ilare secondo me e’ stata la kuni che risponde ad una solita cattiveria del trevi con un rutto che racchiudeva in se la seguente frase:
“Cazzo vuoi stronzo, ma ti sei visto sfigato di merda… brutto figlio di …..“
La kuni da ubriaca andante e’ sembre uno bello spettacolo da vedere.
La mattina dopo dopo essersi svegliati e aver capito dove eravamo e chi eravamo e perche’ eravamo al mondo, siamo andati in un bar a fare colazione e decidere la prossima destinazione. Indecisione era tanta: Pamplona, San Sebastian Bilbao… Il problema era che la mia macchina poteva fare solo 750 km dopo ci sarebbe toccato pagare 0.11 euro a km. Quini abbiamo deciso di dirottare su Tudela, un paesino Navarro molo carino. Il Cristo e la vista che c’era sopra la collina e’ stato qualcosa di fenomenale… Veramente qualcosa di spettacolare. Dopo aver preparato una insalata e aver mangiato tutti insieme le strade tra gli italo-austriaci e vallcarca si sono separate. Noi direzione Barcellona, Vallcarca in direzione San Sebastian.
Dopo tanta insistenza ho lasciato le chiavi della macchina a Filomena, voleva guidare. Buono io ho riposato. Pero’ come succede sempre, dopo un po’ mi sono rotto il cazzo di riposare e stare dietro a guardare la Filo che camminava sulle bande rumorose, ho incominciato a rompere le palle fino a quando la Filo si e’ fermata e mi ha fatto condurre la famiglia a destinazione.
Questa e’ la storia della nostra avventura.. Spero come sempre di aver infuso in voi lettori un po’ di invidia, un po’ di odio nei nostri confronti e avervi fatto venire la voglia di venire a trovarci.
Nos vemos!
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