Ancora vivo in Barcelona…

Pubblicato aprile 14, 2010 di ilminkia
Categorie: viaggio

Hola a todo el mundo….

lo so sono sparito per un po’ di tempo, ma qua il tempo vola e non ce ne rendiamo conto… Poi adesso non so che fare e quindi scrivo…

Voi vi direte ecco il fancazzista in erasmus che non ha una bene amata michia da fare. E qui casca l’asino. Sono uscito da 5 gioni di intenso lavoro e studio e sangue fuoriuscito dalle mie vene. Solo per onore di cronaca ho fatto 2 esami e consegnato 4 progetti.

Ma lasciamo queste stare altrimenti mi dicono che mi lamento sempre. Un po’ di aggiornamenti live da Barcelona.

E’ incominicata la bella stagione, ho incominciato a girare in maniche corte, le donne incominciano a svestirsi :D quindi qua la situazione e’ un continuo miglioramento. Per farvi un po’ di invidia vi dico soltanto che venrdi’ sera andro’ ad una festa hawaiana in spiaggia. :P

La mia vita del nuovo piso, non e’ cambiata piu’ di tanto rispetto al vecchio appartamento, e’ un continuo susseguirsi di arrivi partenze, ogni settimana a turno ognuno di noi riceve una visita o addirittura due nello stesso momento, quindi la media di gente che gira nei due appartamenti non e’ scesa mai sotto le 10 unita’.  Bella occasione per conoscere nuova gente, che tanto non rivedrai mai, o che dopo 2 giorni non ti ricorderai nemmeno come si chiama. E visto che abito vicino ad un ospedale non ho perso l’occasione di andarlo a visitare per ben 2 volte. Una in veste da accompagnatore, e l’altra in veste da protagonista princiale per via di un fottuto brufolo sopra il collo.

Altre novita’ sono che mi ritrovo solo italiano parlante quando esco la sera, o la maggior parte delle volte, in quanto le mie compaesane e la kuni hanno lasciato Barcellona(per erasmus finito), e per via del fatto che il Trevi, scampato al pericolo di morte dovuto a una leggera polmonite, e’ tornato in Italia per lauerarsi (auguri faccia di merda…. Muoviti, torna e paga da bere).

Sono venuti a trovarmi anche i miei genitori, estasiati da una citta’ del genere, e sono rimasto stupito per mia madre che mi ha chiesto come mai non voglio tornare a casa: e’ anche vero che non le mostrato tutti gli aspetti di Barcellona, ma solo quelli culturali e culinari :P .

Bene sono stato capace di creare un post senza scrivere un cazzo e senza un filo di senzo logico.

Vi aspetto qua a Barna.

Hasta luego.

Ma che bel Castello Marco’ndiro’ndirondello..

Pubblicato marzo 11, 2010 di xarabas
Categorie: sfighe, tesinBarca

La vita e’ fatta di tante piccole cose.. di tanti piccoli dettagli e particolari che ti fanno stare bene.

Come quando ceno con la (mia) famiglia brasiliana, e dopo il pasto, creando un milione di briciole sopra le apposite tovagliette, noto sempre con piacere como loro sparecchiano: Le prendono, le piegano e le mettono via.
Ma cazzo le briciole devi toglierle prima!!!

Cmq sia, la prima frase.. si, quella dei piccoli dettagli felici.. e’  proprio un super cazzata. Non ci credo nemmeno io, non provateci nemmeno voi! Il fatto e’ che sono qui a Barcelona, tornato dopo qualche giorno di sana Italia, e mi sono accordo che ho portato via una cosa di troppo. Mi e’ scivolata in valigia una cazzo di polmonite che mi sta segregando in casa. Si, una fottuta polmonite.. Onestamente, nel 2010, non pensavo nemmeno fosse ancora in giro a rompere i coglioni, ma invece eccola qui, a fianco a me.. anzi dentro.. che troia! il mondo e’ bello perche’ ti stupisce.

Ad ogni modo, considerate questo post come uno svarione di un ammalato che per dieci giorni non puo’ fare un cazzo.. nemmeno farsi una sana serata alcolica in compagnia di qualche amico. In fondo questo venerdi’ c’era solo una festa di compleanno del mio “hermano” tedesco in un piso, e il sabato un’altra festa in un appartamento Spagnolo.. Amen.

Poi per consolarmi ho sentito la mia donzella, ha studiato qualche cosa di medicina quindi speravo mi illuminasse un po’ su questa malattia medievale.. Mi chiede per cosa mi curano (termini tecnici.. ottimo, si vede che si impegna e ora mi dira’ un sacco di cose e non dovro’ preoccuparmi molto).. le dico i nomi (peumococco e legionella, per chi vuole farsi un po’ di cazzi miei).. e aspetto l’esito delle sue importanti ricerche. Torna su skype e mi dice: “Ma lo sai che il tipo di polmonite per cui ti curano, ha una percentuale dal 5 al 15 di mortalita’?!”..
-_-

Ma in fondo che c’e’ di male, qualche giorno in casa, a riposo.. si puo’ dormire, usare il pc.. suonare la chitarra… dormire.. e anche usare il pc!! che figo!

OK, non superero’ i prossimi due giorni, lo so io e lo sapete voi.

…”Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”….

Pubblicato febbraio 7, 2010 di filo7
Categorie: viaggio

Si ritorna cn le mani sulla tastiera per continuare ad imbrattare questo blog…  per lasciare più traccie di me…. Tra meno di un mese si ritorna a casa quindi  per evitare di pensare a ciò che mi aspetta giù  mi godo qst settimane al massimo,  cercando di fare meno danni possibili…..
Questo 2010, nonostante barcellona, non è cominciato cn il verso giusto, l idea di base è sempre la stessa: “no quiero volver en italia“  ma certe circostanze mi hanno fatto e mi fanno ancora rimpiangere qst lontananza…. si verificano situazioni che ti portano a voler stare in famiglia, a salutare persone che forse o sicuramente non vedrai più…io ancora quel sicuramente nn l ho accettato, troppo brutto ma… nn posso farci niente…    c’ est la vie

Qnd sei sola ti saltano in mente troppi pensieri… ecco,  la mia metà è  a parigi..sn sola cn il computer acceso, qlc canzone ed una marea di pensieri per la testa…. penso a tutto quello che ho vissuto qui, ai momenti belli a quelli bellissimi a quelli meno belli e tutte le situazioni che sto vivendo lontano da casa e che ti portano a crescere… tutto fa parte di un esperianza che davvero auguro a tutti… come ritornerò alla base?mmm..si, DIVERSA… ora l ammetto anche io…tornerò cn progetti di vita che prima non mi ponevo, con una voglia ancora più forte di realizzare i miei sogni cercando di rispettare le promesse fatte e sperando che chi le ha fatte a me le mantenga… qst fine settimana è andato così..partito alla grande e finito con un velo di tristezza però cm dice il liga :

….”Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che

che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Mi rendo conto che qst post  non è da filo,troppo triste,anche per i miei gusti  però voi siete la mia famiglia sapete il perchè!!!
Fermo le mie mani sulla tastiera lasciando un sorriso a chi oggi me ne ha fatti fare tanti cn le sue minchiate e a chi cn una chiamata, anche se lontano, mi ha fatto capire che è vicino.
è mezzanotte: comincia un altro giorno… gli occhi si chiudono, morfeo mi chiama, sperando di non combinare casini anche con lui, vado a letto… notte familia

Arresto in diretta a Barcelona

Pubblicato febbraio 5, 2010 di ilminkia
Categorie: viaggio

Voi vi chiederete: non c’ha un cazzo da fare questo alle 3.20 della notte che scrivere su di un blog?

Pure voi avete raggione ma questa sera con le mie compagne di viaggio Filo e Fra abbiamo visto una cosa che credo a poche persone sia successo.

Alle 2.30 della notte, dopo avermi fatto vestire per bene con la promessa di andare a ballare, avevamo deciso di  andare a casa delle due squagghiate e di concludere la serata con un bel bicchere di assenzio che avrebbe conciliato il sonno.

Uscendo dall’ultimo locale, che consiglio a tutti quelli di visitare “Espit Chupitos”, abbiamo trovato 2 poliziotti fuori dal locale che guardavano il terrazzo delle 2 salentine. Facendo finta di niente abbiamo aperto la porta tentando di ignorare la polizia, ma uno dei due poliziotti si è avvicinato chiedendoci se abitavamo nel palazzo (domanda del cazzo che solo un poliziotto puo’ fare), chiedendoci se avevamo le chiavi del terrazzo (questa domanda ha più senso). Filo ligia all’arma, discende da una famiglia di carabinieri, ha risposto perentoriamente di si.

Il pulotto sensa pensarci 2 volte ha deciso di seguirci sproloquiando qualcosa in catalano al walky talky. Arrivando al piano di Filo le due squagghiate hanno preso le chiavi del terrazzo lasciando la porta di casa aperta, in preda ad un senso di giustizialismo secondo solo al miglior Di Pietro nelle puntate di Annozero, non pensando che in giro ci fossero dei ladri. Il poliziotto sempre in Catalano mi ha chiesto di fare qualcosa che io sul momento non ho capito (andare ad aprire la porta ai suoi amici), io ho pensato sali solo sarai Robocop che non hai bisogno di un cazzo di aiuto, quindi prendi la bicicletta e pedala.

Arrivati sul terrazzo apparentemente non c’era nessuno… Il pulotto ha estratto uno di quei manganelli che sparano le scosse elettriche, la Fra in preda a i fumi dell’alcool ha detto “noooooo ha estratto la spada”, si e ora lo affetta e domani ce lo mangiamo alla brace. Il pulotto continuava a pensare di essere Robocop con un misto di Lara Croft ha incominciato a saltare su per i tetti alla ricerca del fantomatico ladro.

Quando sul più bello pensavamo che non ci fosse nessuno il LaraCop ha trovato dietro un angolo qualcuno e le parole testuali del LaraCop sono state:

“Levantate hijo de puta que te tiro una ostia que tu te la recuerda por toda la vida”

Non credo che per questo ci voglia una traduzione, e per i più  maliziosi Ostia non è la città romana e nemmeno una bestemmia in spagnolo.

Quando il LaraCop è arrivato sul tetto dove c’era il ladro tutti noi abbiamo pensato: “ci spiace LaraCop sei spacciato” perchè da dietro l’angolo è spuntato un’altra persona che ha subito emesso un rumore metallico, come un coltello a serramanico. Invece il cabron era un altro poliziotto in borghese salito dalla palzzina a fianco. Quindi il povero magrebino/africano/catalano è finito ammanettato. A lavoro finito con calma è arriavato la parte restante dello squadrone di assalto della polizia sul terrazzo alla ricerca del fantomatico secondo (ancora latitante :D ), rischiando di prendermi anche io una manganellata sulle gengive perchè come un pirla ero rimasto sul terrazzo.

Non ancora sazi di questa bella dose di adrenalina, siamo scesi giu per vedere ancora un pò di azione. Ma niente di eccezionale, oramai il meglio ce lo eravamo goduto sulla terrazza.

Da riportare solo Filo che si avvicina al pulotto dicendogli che aveva assistito alla scena più bella di tutta la sua vita Erasmus. Grazie Filo…

Spero che questo post non vi faccia passare la voglia di venire a Barcellona.. Non se ne vede tanta di criminalità, la maggior parte sono discreti: ti inculano la borsa senza accorgertene, io e la Kuni ne sappiamo qualcosa.

Dopo questo estenuante post vi saluto e vado a fare le nanne.

Bona nit.

ps. sono la Filo, ancora carica di adrenalina…. ribadisco: ” è stata la scena più bella della mia vita erasmus” (oddio nn è prorpio vero… ci sn state altre scene che ricorderò tipo un certo CLINIC…però no passa nada). ..io me lo sposo quel polizziotto… dai su venite a trovarci … vedere estrarre quella “spada” non ha prezzooooooo……. baciuuuu beddi/familia

Rieccoci ancora qua…

Pubblicato febbraio 1, 2010 di ilminkia
Categorie: festoni, habitacion

Lo so lo so abbiamo latitato da questo blog per un po’ di tempo… Non e’ che la vita qua in Barcelona si e’ arrestata ma tutti siamo stati (o tuttora) impegnati con gli esami, o abbiamo avuti vari cazzi da sbrigare…

Ci sono stati un po’ di cambiamenti in questo periodo e sono successe varie cose vediamo un po’ da dove cominciare.

CapoDanno

Tanto per cambiare si e’ pensato di fare una festa in Vallcarca per salutare un anno e riabbracciarne un altro. Vi chiederete ma Barcellona non offre niente di diverso da una festa in casa? Abbiamo pensato che fosse la cosa migliore per tutti. Discoteche costavano un occhio della testa e andare a fare un cenone fuori avremo speso ugualmente. Ognuno degli invitati ha portato qualcosa da mangiare e da bere. Risultato? Domanda al quale non c’e’ bisogno di dare nessuna risposta. Alcuni esempi dello stato della gente? Lo stato della Kuni e delle sue amiche: la Kuni pensava di essere sana, ma vedendo alcuni video non si ricordava di aver salutato delle persone, un’amica della Kuni impartiva benedizioni sull’orlo della blasfemia; il sottoscritto con una mia coinquilina ballando il moon walk per tutto il corridoio della casa e la mia coinquilina che non si ricoda niente. Gente collassata sul divano a meta’ serata, e gente che neanche e’ arrivata a mezzanotte per salutare il nuovo anno. ;)

Dopo CapoDanno

Dopo capodanno e’ incominciato, come dicevo prima, il periodo degli esami. Tutti impegnati a recuperare quello che non si e’ fatto in 4 mesi di lezioni. Periodo per il sottoscritto finito. Bilancio (sempre per il sotto scritto): una merda… Complice il fatto che, con il culo che mi accompagna, nei giorni degli esami si e’ palesata l’influenza, frebbe e mal di gola, nella speranza di farmi del bene mi sono imbottito di farmaci e sono andato a farli… Starete pensando che pirla. Avete perfettamente raggione. Tento di recuperare il prossimo semestre: 5 esami nel per salvare in calcio d’angolo una stagione che altrimenti si puotrebbe definire fallimentare.

Alcuni addii

Meglio definire arrivederci. Alcuni dei miei coinquilini hanno finito l’Erasmus e sono tornati ai loro rispettivi paesi. A malincuore abbiamo dovuto salutare Denis, Christoph e Caterina. Persone che personalemete hanno riempito molto le mie giornate in Vallcarca e che spero di poter rivedere un giorno prima o poi.

Cambio casa

Ebbene si questa e’ la vera sorpresa. Non esiste piu’ la casa delle feste, la casa della perdizione. Il motivo e’ semplice. Alcuni di noi sono stati cacciati… motivo? E’ lo stesso dell’espulsione ai mondiali del 2002 in Korea di Totti, una padrona di casa che non capisce un cazzo (come l’arbitro Moreno). Quindi Vallcarca non esiste piu’. Abbiamo cercato di trovare una sistemazione per tutti, o per lo meno di restare il piu’ vicino possibile. Dopo giorni di delirio e bestemmie a fare su e giu’ per Barcellona ce l’abbiamo fatta. Abbiamo trovato due appartamenti nello stesso palazzo a distanza di 2 piani uno dall’altro. Meglio non ci poteva andare.  Naturalmente adesso e’ un accampamento per via del fatto che alcune persone di Vallcarca piu’ un mio amico sono ospitate qua per una settimana.

Valcarca non esiste piu’ ma lo spirito che colmava quelle pareti continuera’ ancora a vivere. :D .

Ancora 15 giorni di descanso e dopo si ricomincia con le lezioni.

Hasta pronto, compañeros.

Un topo che grida vendetta..

Pubblicato dicembre 24, 2009 di xarabas
Categorie: habitacion

Nebbia.. una gran fottuta nebbia.
La pioggia non e’ da meno eh, un po’ piu’ puttana forse, pare tanto tranquilla e innocente ma riesce da sola a mandarti affanculo un volo.

Son qui a El Prat che scrivo, tanto se arrivo a Venezia restero’ bloccato senza un treno, potro’ cazzeggiare la’. Che palle, tanti voli annullati, tante vacanze rovinate o comunque iniziate con una buona dose di merda.. Beh cazzi loro.

Tornando a noi, stamattina mi sono alzato con meno 10 gradi in casa perche’ i termos si erano spenti. E non si spengono da soli. Quindi chissa’ che minkia ha fatto Cesar ieri sera (uno dei due brasiliani). Comunque sia, faccio una corsetta per scaldarmi in giro per la casa e capito casualmente nel salotto… noto una cosa nuova, una cosa strana: una gabbia da un metro abbondante di altezza li’, sotto la finestra, con una mini casetta al suo interno e una ruota. Beh, non c’e’ voluto proprio tanto a vederla.

Mi avvicino, mezzo congelato in mutante e maglietta, e cerco di vedere un cricetino o un topolino d’India che spunta col musetto tutto bello intimorito. Vedo due begli occhioni rossicci che spuntano dal buio della casetta e mi scrutano interessati. Due occhietti rossi.. grandi e rossi.. rossi e un po’ incendiati.. cattivi cazzo! Esce di corsa una pantegana bianca di piu’ di 20cm, cattiva e veloce, mi punta e sale sul lato della gabbia, arriva piu’ in alto che puo’, si ferma, mi guarda.. i suoi occhi son sempre piu’ rossi e stronzi, mi odia lo so.. Io tuttavia, sprezzante del pericolo, dopo aver controllato la chiusura della gabbia, mi avvicino e lo sfido con lo sguardo.. Durante il lungo e duro duello analizzo il pantegantopo e mi accorgo che e’ proprio uno di quei toponi da laboratorio, bianchissimo e con gli occhi che gridano vendetta. Porca troia, l’ultima volta Cesar aveva portato in casa un materasso trovato nel cassonetto, ma vabbe’ finche’ lo usa lui.. ma questa cavia da dove cazzo viene fuori?!

Intanto son sempre in aereoporto, ma penso sempre a quel topo, ormai tra noi si e’ creato un legame.. non vi svelero’ chi ha vinto il duello, ma in cuor mio spero che Cesar si ricordi di avere un topo in salotto.. in altre parole spero vivamente di non trovarlo morto al mio ritorno a Barcellona, anche perche’ se torna Akira e’ capace di cucinarlo.

…RITORNO ALLA BASE….

Pubblicato dicembre 20, 2009 di filo7
Categorie: viaggio

Sono seduta sul divano, vicino al camino cn l aria natalizia che mi circonda… tornare a casa è sempre la cosa più bella anche se la mancanza della mia vita e della mia famiglia si sente….
E’ doveroso iniziare il tutto con delle SCUSE, il perchè di qst? perchè ho dato il meglio di me nel ruttare come un drago!!!! non mi ricordo nulla di quella sera… ma quei rutti infiniti cm si fa a dimenticarli… mi viene da ridere solo a pensare!!!!
Da dove cominciare il mio racconto? partiamo dalla sera del 15? ok dai.. comincio a scrivere…

Dopo esserci riuniti una settimana prima del 15 per pescare il bigliettino nel quale c era scritto il nome a cui dovevamo fare il regalo arriva il giorno del natale e capodanno barcellonese… come sempre io e la fra in crisi per i regali…. poi alla fine,  dopo tnt giri, una vetrina mi ha illuminato e regalo fu…. da premettere che ognuno aveva i suoi compiti:
il Minchia e il Trevi: alcool e aperitivi
Io e la Fra : primo o secondo
Kuni: dolce
Le serate li cominciano tardi … alle 22.00 arriviamo dal trevi e mi metto subito in cucina a creare….
mmmm… qnt colpi di scena…. uno tra qst una lettera cn una canzone…. causa qst emozione la mia mano ha esagerato con il sale nel riso!!!! :(
ogni momento era quello giusto per fare dei giri di tequila… la kuni ad ogni bicchiere continuava a dire:
…” qst è l ultimo”…
voi ci credete? secondo voi è stato davvero l ultimo?
…NOOOOOO….
si cominciaaaa… si mangia, si beve…. ci si scambiano i regali…. tutti contenti… tutti emozionati… forse anche un po tristi…perchè il giorno dopo c era un aereo che aspettava me Fra e Akira…..
si decide di fare l alba…. e si continua a bere…. ad un certo punto mi stendo sul divano…. sento la Kuni che dice:
…” andiamo al parco guell”…..
tutti convinti….
provo ad alzarmi dal divano… passa il Minkia… e gli chiedo di portarmi fuori, sul balcone….

STAVO MALISSIMO

avevo le gambe e le braccia formicolare… dopo un pò nn le sentivo più… non vedevo nulla…e girava tutto….
porca miseria nn ho mai visto il mondo girare così forte….
sento la fra che preoccupata dice:
…” è pallida alzatele le gambe”…
poi ho ruttato in maniera esagerata…
poi mi sono ritrovata in bagno
poi stesa per terra in bagno
poi sul materasso per terra

non ricordo quasi nulla… altre cose invece sono nitide nella mia mente… tnt discorsi, tnt regali, tnt abbracci, tnt baci, tnt promesse,tnt illusioni,tnt concretezze ( si dice?? )…. però tutto qst è meglio che rimanga li nella mia testolina matta….

la mattina dopo mi svegliano… torno a casa, faccio la valigia, mi sistemo e si prende la strada dell ‘ aereoporto!!!!

si arriva a Girona, si aspetta il momento della patenza e si cazzeggia…

aprono il gate e ci dicono che il nostro check- in non è quello giusto…

Il PANICO  più totale vige ( vige????) sui nostri volti….

ormai prendere l aereo era diventata una questione di principio…. scappiamo in lungo e in largo per tutto l aereoporto per cercare un anima buona che ci stampasse la copia giusta…. dopo aver trovato un angelo che ha esaudito il nostro desiderio… scappiamo al gate dove aspettavano solo noi…

arriviamo:” 2 minuti e l aereo parte”….. qst era quello che ci ripetevano ad ogni nostra domanda…
secondo voi abbiamo preso l aereo cn facilità?
….NOOOO….

altro problema: IL BAGAGLIO!

era troppo largo (secondo loro)… io cn tutta la debolezza del giorno prima riesco ad infilare la mia valigia in quel cassettino di schifo… la rompo…ma nn pago la multa a differenza della fra….
saliamo sull aereo…arriviamo a bologna e chi trovaimo? La MALEDUCAZIONE più totale… detto da me non sembra vero… prò quegli STRONZI, perchè è giusto che vengano chiamati cn i loro nomi non ci volevano stampare il check-in…. solo un negoziante viste le nostre faccie disperate alla richiesta di una stampa non è riuscito a dire di no!!!!

qui ci sta: ” BUNEDDU

ora c era solo il problema del baglio… dico solo una cosa:
” sono tornata a casa cn 6 maglioni addosso, 1 legato in vita e 2 sciarte al collo”

E’ già una settimana che sono in Italia…. tutto bene… tutto tranquillo… la cosa più bella è vedere la faccia dei miei amici emozionati nel vedermi, e sentire il loro abbraccio infinito…..
tutti mi trovano diversa, cambiata… più matura? più immatura? no so… devo indagare…. però cambiare fa sempre bene quindi nel bene o nel male….. sono contentaaaa!!!!!

dopo tutto qst una domanda di sottofondo c è sempre:

” QUANDO ARRIVA IL 9 GENNAIO????????”

famiglia vi mando un bacio italiano…o preferite alla francese? :D

vi lascio con una canzone…lo so…vasco nn vi piace...però ora vi ricorderete di me, come io di voi….. :D

MA SI PUO’ ?????

Pubblicato dicembre 12, 2009 di francesca86
Categorie: viaggio

Ieri abbiamo organizzato una delle solite cene a Vallcarca ……. una pasta buonissima e tanto tanto vino !Il Trevi aveva una faccia pallidissima e con una tazza di caffè in mano continuava a gironzolare per la terrazza …. La Filo ogni tanto si perdeva e solo a fine serata ho saputo che andava a bussare alla porta del  ” mio ”  francese perchè voleva che io parlassi con lui …. anche la Kuni ha avuto questa brillante idea …… che vergogna quello stava dormendo beato …..per di piu’ la Filo gli ha scritto un biglietto da parte mia…. meglio omettere i dettagli….. posso sotterrarmi  ????

Un bacio ai miei 4 amori !

Vallcarca-Zaragoza Trip

Pubblicato dicembre 11, 2009 di ilminkia
Categorie: viaggio

Da un po’ di tempo latitavo da questo blog… Ora eccomi qua a raccontare la storia di 5 scapestrati in giro per la Spagna questa volta.

Tutto parte da Filomena che aveva voglia di andare a sciare per il ponte… Voi ce li vedete tre salentini sopra un paio di sci sulla neve? Tre salentini che l’hanno visto la neve solo in cartolina…. :D … Peggio di Serginho quando e’ arrivato a Milano e’ ha visto per la prima volta la neve (per chi non conoscesse di chi sto parlando qui trovere delle informazioni)… La mia intenzione era, quattro giorni senza universita’ ne approfitto per recuperare; impossibile… Quasi convinto ad andare a sciare arriva un’altra proposta da parte dei coinquilini della casa: affitiamo delle macchine e andiamo a fare un giro in Spagna. Ok davanti a due proposte del genre la voglia di studiare era gia’ andata a puttane… E noi 5 abbiamo optato per la seconda. Giro in macchina per la Spagna.

Il nome del viaggio era gia’ tutto un programma: “Avventura”. L’unica cosa che avevamo previsto era solo i luoghi da visitare… E quando dico solo i luoghi da visitare era nel vero senso della parola… Nessun posto dove andare, nessuna idea di dove andare a mangiare e nessuna idea della strada da percorrere per raggiungere i posti da visitare, e figuriamo se avevamo un’idea di dove andare a dormire. Bene me gusta, ci sto. Andiamo.

Gli inconvenienti si sono palesati dal sabato mattina, giorno in cui si doveva partire, l’affito di una macchina implicava il posseso di carte di credito e su tre macchine affitate disponevamo di solo due carte di credito. Kris la mia coinquilina tedesca con molta gentilezza si e’ offerta di impegnare la sua carta di credito anche per la nostra macchina. Quando siamo usciti dall’ufficio la faccia di Kris era bianca, si sentiva quasi mancare, le avevano bloccato sulla carta di credito quasi 500 euro per via di tutte le postille del contratto che chiaramente nessuno di noi aveva letto.

Superato questo piccolo momento di crisi siamo partiti alla volta di casa alla ricerca di casa a recuperare tutta la gente che ci aspettava. 15 persone, 5 nazionalita’ differenti pronte per quella che sarebbe stata una vera e propria avventura. Prima tappa: Zaragoza.

Il sottoscritto si e’ incaricato di condurre 5 pesone allo sbaraglio con la promessa di non toccare nulla che non contenesse alcol fino a quando non avremmo trovato il posto dove andare a dormire. Le motivazioni erano abbastanza semplici: macchina non mia, soldi con il quale e’ stata affitata la macchina non miei e tanta voglia di guidare :D .

Il viaggio chiaramente passato a cantare e a sparere cazzate… del tipo nel bel mezzo del viaggio in cui tutti erano in silenzio una voce ci fa: “On the road”… Frase che non dice un cazzo e che non centrava un cazzo in quel momento ha scatenato l’ilarita’ di tutti…

Zaragoza cittadina stupenda, sopra di tutto la cattedrale, e la vista che si poteva vedere dal Pilar… Un campanile fenomenale… Pranzo a sacco e giu’ via a scarpinare a caso per la citta’ senza una meta e scoprire posti molto carini.

Arrivata la serata era arrivato anche il momento di scegliere il posto dove andare a dormire. In pochi avevano la voglia di sganciare altri soldi per andare a dormire in ostello, allora e’ partita la ricerca di un campo dove andare ad accamparci, bere qualcosa, scaldarci e riposare.

L’idea iniziale era di affittare 2 furgonette e una macchina e dividere le persone tra le 2 furgonette e una tenda. Ma questo era irrealizabile in quanto disponevamo solo di una furgonetta una station wagon e di una utilitaria.  Allora abbiamo provveduto ad un’altra tenda, ma gli inconvenienti non erano finiti: in una tenda si e’ appartata una coppia e nella furgonetta un’altra coppia.. Ora sfido io chiunque ad andare a dormire con una coppia. Quindi io, il trevi, Filomena e Francesca ci siamo dovuti accontentare di dormire nella station wagon.

La cosa era improponibile ma ci siamo adattati nonostante alcuni problemi, io che russavo a ritmi differenti :D , michele pure, pero’ lui ha inventato la scusa che ha un problema al naso e quindi cazzo ha fregato tutti. Vi lascio solo immaginare l’odore che c’era in macchina la mattina dopo….

Prima di andare a dormire naturalmente ci dovevamo scaldare… Cosa meglio di abbondati sorsi di Vodka? Di varie corse nel campo per scaldarci. Poi li a parlare del piu’ e del meno, e il momento piu’ ilare secondo me e’ stata la kuni che risponde ad una solita cattiveria del trevi con un rutto che racchiudeva in se la seguente frase:

“Cazzo vuoi stronzo, ma ti sei visto sfigato di merda… brutto figlio di …..

La kuni da ubriaca andante e’ sembre uno bello spettacolo da vedere.

La mattina dopo dopo essersi svegliati e aver capito dove eravamo e chi eravamo e perche’ eravamo al mondo, siamo andati in un bar a fare colazione e decidere la prossima destinazione. Indecisione era tanta: Pamplona, San Sebastian Bilbao… Il problema era che la mia macchina poteva fare solo 750 km dopo ci sarebbe toccato pagare 0.11 euro a km. Quini abbiamo deciso di dirottare su Tudela, un paesino Navarro molo carino. Il Cristo e la vista che c’era sopra la collina e’ stato qualcosa di fenomenale… Veramente qualcosa di spettacolare. Dopo aver preparato una insalata e aver mangiato tutti insieme le strade tra gli italo-austriaci e vallcarca si sono separate. Noi direzione Barcellona, Vallcarca in direzione San Sebastian.

Dopo tanta insistenza ho lasciato le chiavi della macchina a Filomena, voleva guidare. Buono io ho riposato. Pero’ come succede sempre, dopo un po’ mi sono rotto il cazzo di riposare e stare dietro a guardare la Filo che camminava sulle bande rumorose, ho incominciato a rompere le palle fino a quando la Filo si e’ fermata e mi ha fatto condurre la famiglia a destinazione.

Questa e’ la storia della nostra avventura.. Spero come sempre di aver infuso in voi lettori un po’ di invidia, un po’ di odio nei nostri confronti e avervi fatto venire la voglia di venire a trovarci.

Nos vemos!

“Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l’anima non abbia radici!… Andare avanti, inseguire l’assenza di avere un fine e dell’ansia di raggiungerlo”.(F. Pessoa)

Pubblicato dicembre 11, 2009 di kunicolo
Categorie: viaggio

Vorrei provare a descrivere quell’esatta sensazione provata guardando fuori da un finestrino, guardando il mondo che scappava dalle nostre ruote, dalle ruote di una pegeot 308 con il tetto più fico del mondo, cielo a destra cielo a sinistra cielo davanti cielo sopra! Quell’esatta sensazione provata guardando la strada davanti, immancabile metafora della vita. Andare, non si sà bene dove, spesso troppo occupati a pensare alla meta che ci si scorda di godersi il viaggio. E i compagni di viaggio. Quella sensazione fatta di tante piccole cose: adrenalina per il nuovo che ti aspetta,adrenalina che ti fa ridere cantare ballare, qualcosa di molto simile alla felicità, felicità di essere qui adesso, felicità di essere qui adesso con voi, una valigia di emozioni date da sorrisi a cui vuoi già bene, date dall’avventura di dormire in un campo, dalla combinazione vodka+cioccolata, dal condividere cose che non pensavi di condividere, da un panino con i pomodori, da un abbraccio di cui riconosci il profumo, da un freddo di cui non ti importa,date  dall’urlare fuori le tue domande a una notte umida, dallo scoprire il bello dentro le persone, dal sole sul tuo viso, dal cambiare idea, cambiare idea che ti fa sentire diversa, cambiare idea che ti fa un pò paura, da una chitarra che suona, dal rumore di un onda dell’oceano, da un caffe e latte nel paese più sperduto del mondo, da una cicogna che impara a volare, date da un paesaggio malinconico che ti porta lontano e poi di nuovo vicino e di nuovo lontano…

(“sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sa
che anche il dolore servirà…”)

Insomma vorrei provare a descriverla quella sensazione che però mi rimane bloccata tra le mie mani e la tastiera, incastrata in una serie di lettere in fila. Mi rimane solo da ringraziare chi questa sensazione l’ha vissuta con me e non ha bisogno di tante spiegazioni!

Un abbraccio dalla Kuni que pide desculpa per la noiosità di questo post :)


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.